Dalla fontanella all’acqua in caraffa nelle scuole

2 marzo , 2010

La cronistoria di un desiderio che lentamente, ma testardamente il Gruppo di Acquisto Solidale di Pontedera sta realizzando: riportare l’acqua pubblica nelle scuole e le fontane nei giardini.

Quest’avventura ha avuto inizio circa tre anni fa e sta a cuore a molti di noi, oggi più che mai, preoccupati da disegni politici che mettono a rischio il diritto ad un bene comune come è l’acqua. Guidati del nostro indimenticabile amico Lino Vergara, sostenitore accanito dell’acqua pubblica, un gruppo entusiasta di bambini e genitori del Gruppo d’Acquisto Solidale di Pontedera, in una calda giornata del settembre 2007, in bicicletta e con la borraccia a tracolla, è partito alla ricerca di fontanelle per le vie, le piazze e i giardini della città. I risultati sono stati molto deludenti (vedi liberamente settembre 2007),  pochi i punti d’acqua funzionanti, sei su tredici, e mal posizionati. Leggi il resto»

27 gennaio giorno della memoria

2 marzo , 2010

perchè non accada mai più

Perché? Cos’ho fatto di male?
Ero una bambina milanese come tante altre, di famiglia ebraica laica e agnostica: non avevo ricevuto alcun insegnamento religioso in casa. Nel settembre del 1938 avevo terminato la seconda elementare e conducevo una vita tranquilla e felice nel mio microcosmo familiare. Abitavo a Milano, al numero 55 di corso Magenta, con mio papà e i nonni Olga e Pippo: dolcissimi, molto amati. Mia mamma era morta quando io non avevo ancora compiuto un anno, e mio papà – che nel 1938 aveva trentanove anni – era tornato a vivere nella casa dei genitori. Non avevo mai sentito parlare di ebraismo quando, una sera di fine estate, mi sentii dire dai miei familiari che non avrei più potuto andare a scuola. Ricordo che eravamo a tavola. Ricordo i loro visi ansiosi e affettuosi insieme: mi fissavano negli occhi mentre mi comunicavano questa notizia che a me suonava incredibile. Io frequentavo una scuola pubblica, ero una discreta scolara, non vedevo motivi per essere espulsa.  Perché? Cos’ho fatto di male?- chiesi, e intanto mi sentivo colpevole, colpevole di una colpa che mi era sconosciuta. Solo negli anni avrei capito che era la colpa di essere nata ebrea: colpa inesistente, paradosso artificiale ma allora spaventosamente reale. Mio papà cercò di spiegarmi che le nuove leggi razziali avevano espulso tutti gli studenti ebrei dalla scuola elementare fino all’università, e così pure i maestri, i professori, gli impiegati degli enti pubblici, i magistrati, gli ufficiali…
- Ma perché? – riuscivo solo a dire.

(da Liliana Segre, Sopravvissuta ad Auschwitz)

Per un matrimonio di troppo

2 marzo , 2010

Don Alessandro Santoro, prete della Comunità di Base del quartiere delle Piagge di Firenze, è stato allontanato dalla sua Comunità da un provvedimento dell’arcivescovo di Firenze Monsignor Giuseppe Betori.

Domenica 1º novembre ho partecipato all’ultima messa che don Alessandro Santoro ha potuto celebrare alle Piagge, popolare quartiere alla periferia nord-ovest di Firenze, sua ormai ex-parrocchia. E’ durata quasi 3 ore, in piedi, in mezzo a tanta gente, all’aperto perché nel container dove in genere si celebra non ci si stava. Il motivo dell’allontanamento è il matrimonio celebrato da don Alessandro fra Fortunato Talotta e Sandra Albino, rea secondo la Curia fiorentina di aver cambiato sesso una trentina di anni fa. Leggi il resto»

Biocoop dice “eau revoir”

2 marzo , 2010

Biocoop leader francese dell’alimentazione biologica, con 320 supermercati in tutto l’esagono, ha annunciato in occasione della settimana di riduzione dei rifiuti, la decisione di ritirare dal suo catalogo l’acqua in bottiglia, nei vari formati in commercio (50cl, 1,5 l, 5 l), a partire dal 31 dicembre 2009. Alcuni supermercati, approfittando della decisione di eliminare dagli scaffali le bottiglie in pet, hanno esposto i vari sistemi alternativi di filtraggio dell’acqua (in caraffa, dal rubinetto, a osmosi inversa). Il tutto è avvenuto in un clima gioviale, con alcuni supermercati che hanno addirittura organizzato un corteo funebre all’ultima bottiglia di acqua, in direzione della campana di raccolta dei rifiuti in plastica. Prima della fine dell’anno (2009) altri punti vendita seguiranno questa iniziativa. Tale decisione ecologica ma anche commerciale, assunta a seguito di un referendum interno svolto durante il mese di giugno tra i vari punti vendita aderenti al gruppo, fa seguito a un dibattito che è durato circa due anni, e che è giunto alla conclusione per cui “l’acqua in bottiglia rappresenta una vera aberrazione ecologica, un lusso che costa troppo caro al pianeta”. Complessivamente, secondo i dati citati dal gruppo, l’iniziativa permetterà di risparmiare 1.6 milioni di bottiglie di plastica all’anno, che equivale all’incirca a 70 tonnellate di plastica. Oltre alla riduzione dei rifiuti in plastica da parte dei suoi clienti, questa iniziativa avrà delle conseguenze concrete riguardo all’impronta ecologica del gruppo Biocoop, in particolare riguardo i trasporti: si calcola che saranno circa 35 le tonnellate equivalenti di carbone che saranno risparmiate annualmente dalla società Transport Biocoop. E’ da notare che prima di assumere tale decisione, Biocoop ne ha valutato gli effetti in relazione ai suoi fornitori, effetti che sono stati valutati limitati, stimabili rispettivamente intorno al 4,7% e al 5,8 del fatturato dei due principali fornitori del gruppo francese (i due marchi di acqua minerale Rosee de la Reine e Montcalm).

fonte: http://www.biocoop.fr

Nasce la “Scuola di altra amministrazione”

2 marzo , 2010

Come si fa a  far tornare i conti di un’amministrazione locale che decide di non cementificare più il suo territorio rinunciando agli oneri di urbanizzazione? Come può un comune diventare energeticamente indipendente? Come si fa a passare dal 30 all’80% di raccolta differenziata? O addirittura raggiungere la soglia di “rifiuti zero”? Queste sono alcune delle sfide che dei comuni hanno colto sviluppando progetti innovativi nell’ambito della sostenibilità ambientale. Nasce da qui la volontà di realizzare una “Scuola per L’AltRa Amministrazione” per trasferire conoscenza e competenza da parte di chi ha realizzato con successo alcuni progetti innovativi a chi vuole riprodurli a casa propria. La prima edizione della scuola sarà ospitata da Fa’ la cosa giusta!, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta alla sua settima edizione A Milano, venerdì 12 e sabato 13 marzo 2010, sei gli amministratori che  metteranno  a disposizione la loro esperienza per trasferire conoscenza e competenza in ambito ambientale. Da chi ha realizzato con successo alcuni progetti innovativi a chi vuole riproporli a casa propria. Per chi crede che una politica amministrativa virtuosa sia necessaria. I nostri amministratori ora sono informati, non potranno dire  “non lo sapevo”.

liberamente

Oltre 500 NO a Enrico Rossi

2 marzo , 2010

A che serve organizzare il giorno della memoria se poi si aprono i lager per i migranti? Non possono esistere CIE “umani”: caro candidato, non copiare la destra! Sono oltre  500 i toscani e le toscane che hanno sottoscritto la petizione lanciata dal giornale altracittà di Firenze “No ai Cie/Cpt in Toscana. Ferma il candidato del centro-sinistra Enrico Rossi!” dopo che quest’ultimo si è dichiarato favorevole alla loro apertura sul territorio regionale. Tanti i messaggi contro una politica razzista, che nel nome della sicurezza nega i basilari diritti umani a una larga fetta di migranti presenti nel nostro paese.

La comunità delle Piagge

2 marzo , 2010

Stralci di una lunga intervista sulla Comunità delle Piagge, dalla nascita negli anni ottanta, ai molti progetti avviati

Il quartiere delle Piagge a Firenze viene tirato su intorno alla metà degli anni 80 a forza di palazzoni con abitazioni popolari per rispondere agli sfratti.  I primi abitanti delle Piagge erano famiglie provenienti dalle regioni meridionali, dopo sono arrivate le famiglie di stranieri. E’ una fatica pensarlo quartiere, infatti mancano scuole ( a parte la materna), servizi, negozi e chi ci arriva porta con sé soprattutto storie e problemi di disagio sociale: quasi automatico considerarlo il Bronx di Firenze. Leggi il resto»

Compostaggio: accelerare la realizzazione del nuovo impianto

2 marzo , 2010

Un impianto che non ha mai funzionato,impegni non mantenuti e il puzzo che continua a invadere la città e soprattutto le frazoni vicine; la denuncia di legambiente

Un terzo dei rifiuti urbani è costituto da materiale biodegradabile, che se adeguatamente sottoposto a trattamento di compostaggio, può essere restituito alla terra come fertilizzante e ammendante. Un terzo dei rifiuti pertanto può essere sottratto allo smaltimento in discarica e trasformato in un prodotto commerciabile, con un beneficio ambientale (una riduzione dell’emissione di CO2 emessa nell’atmosfera e il mantenimento della fertilità dei suoli agricoli) ed un beneficio economico, (anziché pagare un costo per il conferimento in discarica, riscuotere dalla vendita di compost per l’agricoltura, che attualmente si affida in prevalenza all’importazione). Leggi il resto»

«Il servizio idrico e gli altri servizi di interesse generale sono privi di rilevanza economica»

2 marzo , 2010

Questa deve essere la dichiarazione di chi vuole difendere l’acqua, i rifiuti e il trasporto urbano dalla privatizzazione

Lo dicono il buon senso comune e millenni di storia dell’umanità che l’acqua è un bene fondamentale alla vita e per questo non può essere trasformata in merce da cui ricavare profitto. Un diritto universale, di tutti gli esseri umani, senza distinzioni e discri-minazioni. Fare affari attraverso lo sfruttamento dei beni comuni di tutti, svendendo il patrimonio pubblico ai privati è un’operazione di rapina. Questo corrisponde a quanto sta attuando il governo Berlusconi attraverso il Decreto Ronchi con l’Art.15 del D.L. 135/90, ora convertito in legge, che colloca tutti i servizi pubblici essenziali sul mercato (acqua, rifiuti, trasporto urbano) per assoggettarli alle regole del mercato e del profitto: un modello che scarica sulle amministrazioni comunali gli oneri per le infrastrutture e si accaparra i proventi di gestione senza re-investirli. Leggi il resto»

Benvenuto Forum acqua Valdera!

2 marzo , 2010

Il 22 gennaio, a seguito di un incontro pubblico tenutosi al Centro Poliedro, si è costituito a Pontedera il Forum Acqua della Valdera, un gruppo di lavoro specifico che intende operare attivamente sul territorio rispetto al tema dell’acqua come bene comune. Già nel 2007 in occasione della raccolta nazionale di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione della proprietà e della gestione dell’acqua (oltre 400.000 firme raccolte in tutta Italia!) nella nostra città si era formato un comitato, composto da molte realtà locali e singoli cittadini, che era riuscito a svolgere un’efficace attività di sostegno a tale proposta. Leggi il resto»

L’Arci per Haiti

2 marzo , 2010

a sostegno dei medici cubani «È nostra abitudine collaborare con strutture che già operano in loco e hanno dimostrato di essere in grado di svolgere azioni efficaci»

Molti sono i progetti di solidarietà che si stanno utilmente avviando per l’emergenza di Haiti. L’arci Empolese Valdelsa, seguendo anche la via intrapresa dall’Arci Regionale, fa una scelta che corrisponda alle proprie sensibilità e che ha al centro l’obiettivo di favorire un modello che sviluppi reciproca cooperazione tra soggetti che operano nel Sud del mondo.È abitudine dell’Arci collaborare con strutture che già operano in loco e hanno dimostrato di essere in grado di svolgere azioni efficaci. In questo caso l’arci regionale ha deciso di appoggiare il lavoro del personale medico e paramedico cubano presente ad Haiti.I medici e paramedici cubani sono arrivati sull’isola nel 1998, in occasione dell’uragano George. Da allora si sono alternati più di 3000 operatori per curare la popolazione civile. Attualmente il personale ad Haiti è composto da 403 unità, di cui 344 medici, che hanno riattivato un ospedale sinistrato e aperto un ospedale da campo, un terzo è in procinto di apertura. In queste strutture sono state già curate più di 1000 persone, anche con interventi di chirurgia.

Il conto corrente per effettuare donazioni tramite bonifico è:
Banca Popolare Etica
Conto intestato a: Arci – Solidarietà internazionale
IBAN IT39 A050 1802 8000 0000 0557755
Causale: Emergenza Haiti

Buone pratiche per la sobrietà

2 marzo , 2010

In una società sempre più materialista e consumista due ragazzi insegnano a praticare il rispetto per le cose e per l’ambiente, riciclando, riparando e riutilizzando

Un furgone bianco sospetto staziona nel cuore del Politecnico. Milano, università statale, gente in bicicletta. Ragazzi e professori in transito vorticoso fra la mensa, le aule, i laboratori, il centro sportivo; e in mezzo al via vai di ciclisti e pedoni, appunto, il furgone bianco. Qualcuno lo schiva senza degnarlo di uno sguardo, ma alla maggioranza non sfuggono i contorni bizzarri del mezzo e dei due soci in tuta blu che lo gestiscono. Così si forma il capannello e partono le congetture. Leggi il resto»

Le luci della centrale elettrica

2 marzo , 2010

Canzoni da spiaggia deturpata (la Tempesta) 2008

Un grido dirompente e sgranato, prima forte e poi piano, che si allontana. L’album Canzoni da spiaggia deturpata de Le luci della centrale elettrica alias Vasco Brondi è questo, sconvolgente, crudo e surreale, dolce e amaro. Arrangiamenti scarni e lancinanti a base di chitarra classica e elettrica e una voce che ti entra dentro che a volte canta, a volte declama, testi di incredibile poesia. Leggi il resto»

Ecoballe

2 marzo , 2010

Paolo Rabitti è ingegnere e urbanista. Docente universitario, ricercatore, consulente di diversi enti pubblici. Ma soprattutto, negli ultimi quindici anni, consulente tecnico delle Procure in alcuni dei più delicati casi degli ultimi anni, dal Petrolchimico di Marghera, per conto del pm Felice Casson, al processo Enel di Porto Tolle, dal Petrolchimico di Brindisi alla causa per l’inquinamento da Ddt del Lago Maggiore. Leggi il resto»

Il terremoto in Abruzzo

2 marzo , 2010

A quasi un anno di distanza dal tragico evento che oltre le case ha spazzato via ricordi, affetti, e relazioni, alcuni hanno avuto gli alloggi, molti altri si arrangiano come possono tra emergenza e speculazioni

Sono le 7,30 di lunedì 6 aprile, come tutte le mattine , ancora un po’ sonnecchiante, sto andando a scuola. Arrivata scendo dalla macchina e incrocio una collega che, con fare molto preoccupato mi dice: “Hai sentito cosa è successo a L’Aquila?” no, non so ancora niente perchè non ho l’abitudine di accendere la radio la mattina presto, non seguo molto i tg in genere, a dire la verità, preferisco leggere giornali che le informazioni le danno giuste… Leggi il resto»

Equoweb

2 marzo , 2010

http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/

“Come cambierà la tua vita quando ti ritroverai una centrale nucleare sotto casa? Se non vuoi scoprirlo, chiedi ai candidati alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo di dire NO al nucleare!”
Questo è l’incipit con cui apre il sito nuclear lifestyle realizzato e promosso da Greenpeace proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla posizione dei vari candidati delle prossime elezioni regionali in tema di energia nucleare. Il sito, vestito con una grafica giustamente inquietante, ci ricorda attraverso un efficace decalogo i motivi per cui si rende necessario opporsi alla follia del nucleare, follia che invece troppo spesso ci viene spacciata come “soluzione definitiva”, “sicura e inevitabile”, “la più giusta per l’ambiente”, e via cantando. C’è addirittura un gioco a quiz per testare la nostra cultura sul nucleare, e uno shop on-line per gadget a tema. Conclude il sito la sezione per firmare l’appello da inviare ai politici candidati. Hanno già aderito i più di 50.000. Firmate gente!

a cura di Davide Barsocchi

Cento passi… per difendere la Costituzione

1 giugno , 2009

Ascoltando Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 per il coraggio della controinformazione, e responsabile del centro per la memoria di Cinisi. Lo abbiamo incontrato il 25 Febbraio scorso a Pisa, presso i locali del Cinema Arsenale, in occasione di un’iniziativa aperta agli studenti promossa da Libera.

Educare alla legalità: cosa insegna la storia Peppino.
Oggi in troppi si sciacquano la bocca  con la parola legalità, abusandone a dismisura. Dovremmo porci l’obiettivo di operare un’educazione alla giustizia (che era quella per cui si batteva Peppino) piuttosto che alla legalità. Oggi, a livello mondiale, ma in particolar modo nel nostro paese, si tende a legalizzare l’illegalità: leggi ad personam, non ispirate alla giustizia sociale ma al vantaggio di pochi e finalizzate piuttosto a dare da mangiare ai potentati economici. Legalità è togliere dallo stato sociale i soldi da dare alle banche? Legalità è guerra, squilibrio delle risorse, fame? Pensiamo all’Italia, un paese che certo non ha alle spalle una storia basata sulla legalità; basta pensare ai magistrati che hanno cercato di fare giustizia sulla morte di Peppino (da Gaetano Costa, passando per il sostituto procuratore Signorino, poi Chinnici, fino a Falcone), tutti uccisi dalla mafia. La mafia in Italia non è stata e non è un anti-stato; spesso è stata dentro lo stato. Chi sta a capo delle istituzioni non ha rispetto della Costituzione e non può certo portare avanti un impegno di legalità. Se noi vogliamo cercare di ristabilire la legalità nel nostro paese, dobbiamo difendere a spada tratta la nostra Costituzione (è qui che troviamo l’uomo) e praticare costantemente l’antifascismo. Dobbiamo parimenti ricordarci della Dichiarazione universale dei diritti umani, da cui parte l’impegno per la legalità.
I giovani per la legalità: cosa è possibile e necessario fare subito
A voi giovani, in particolare, dico: disubbidite! Non è un controsenso; la disobbedienza civile è la vera arma a difesa della legalità. Anche di fronte a tante  nostre leggi, per larga misura non  ispirate alla giustizia e alla dignità umana, vi dico di disubbidire. Peppino operò una grande rottura, prima di tutto con la propria famiglia; una famiglia mafiosa di tutto rispetto. Il padre lo educa al codice mafioso e lui lo rifiuta. Viene mandato via di casa perché il padre non sopporta che lui parli male degli amici di famiglia. Questa disobbedienza è un esempio vivente di come la mafia possa essere combattuta, e di come ad essa ci si possa ribellare anche se è dentro la nostra casa. La cameriera nera Rosa Parks, negli Stati Uniti, disobbedì quando sull’autobus si rifiutò di alzarsi per far sedere dei ragazzini bianchi, come stabilito di fatto dalla legge vigente; ma fu da questo gesto di disobbedienza che partì un grande movimento. Anche Martin Luther King stette per un periodo in galera a causa delle sue idee. Lo stesso Gandhi fu incarcerato, e pure lui non era un terrorista, ma un uomo di pace. Gesù poi è stato il più grande tra i disobbedienti, arrestato e crocifisso. Questi devono essere i nostri punti di riferimento. Per qualcuno dei nostri politici, invece, sarebbe auspicabile cassare dai libri di scuola la parte sulla Resistenza, ridando valore ai veri eroi, come Mangano ad esempio, che inneggia al coraggio dell’omertà.  I giovani devono informarsi, leggere, stare con gli occhi aperti (perché i giovani assopiti fanno comodo ai potenti); studiare e difendere la Costituzione che è uno dei nostri tesori più grandi.
Crisi della democrazia e potere della tv spazzatura, dove trovare una via d’uscita?
Peppino ha compreso da subito l’importanza e la forza dei mezzi di comunicazione come strumenti per coagulare le energie e l’interesse dei giovani. A partire da L’Idea Socialista (giornale fondato da lui), poi le mostre fotografiche paesane sulle speculazioni edilizie (in particolare contro le c.d. “curve dell’autostrada” fatte “per non far addormentare gli automobilisti” diceva lui ironicamente, ma in realtà per sottrarre le terre mafiose alla confisca). E ancora il Circolo Musica e Cultura, centro di aggregazione giovanile e di sensibilizzazione sulla scorta delle parole dei cantautori di allora (De Andrè, Tenco, Bob Dyland..), fino poi a Radio Aut.
Peppino “politicizzava”, invitava alla partecipazione partendo dalla VERITA’, servendosi dei mezzi di comunicazione: mezzi poveri (cineforum, teatro, volantini) ma efficaci perché usati da uno che ci credeva.
Oggi dilaga la tv spazzatura che forma purtroppo  le giovani (e meno giovani) coscienze, non ci sono forse più cantautori in grado di veicolare idee e ispirare movimenti di pensiero. È vero.  Ma è vero anche che ci sono esempi di utilizzi positivi dei mezzi di comunicazione. Basti pensare al film  I 100 passi, prima del quale la storia di Peppino era conosciuta pochissimo. Questo film è stato importantissimo, uno strumento per continuare la battaglia di Peppino, mantenere viva la sua memoria e la riflessione sul tema della giustizia e della lotta alla mafia.
Irene Giani

Educare alla legalità: cosa insegna la storia Peppino.

Oggi in troppi si sciacquano la bocca  con la parola legalità, abusandone a dismisura. Dovremmo porci l’obiettivo di operare un’educazione alla giustizia (che era quella per cui si batteva Peppino) piuttosto che alla legalità. Oggi, a livello mondiale, ma in particolar modo nel nostro paese, si tende a legalizzare l’illegalità: leggi ad personam, non ispirate alla giustizia sociale ma al vantaggio di pochi e finalizzate piuttosto a dare da mangiare ai potentati economici. Legalità è togliere dallo stato sociale i soldi da dare alle banche? Legalità è guerra, squilibrio delle risorse, fame? Pensiamo all’Italia, un paese che certo non ha alle spalle una storia basata sulla legalità; basta pensare ai magistrati che hanno cercato di fare giustizia sulla morte di Peppino (da Gaetano Costa, passando per il sostituto procuratore Signorino, poi Chinnici, fino a Falcone), tutti uccisi dalla mafia. La mafia in Italia non è stata e non è un anti-stato; spesso è stata dentro lo stato. Chi sta a capo delle istituzioni non ha rispetto della Costituzione e non può certo portare avanti un impegno di legalità. Leggi il resto»